La Regina degli Errori - ODIPA Obiettivo Diagnosi e Intervento per l'Apprendimento

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La Regina degli Errori

"La Regina degli Errori"

 

Vi riporto questo episodio, per riflettere insieme sul peso che le nostre parole “adulte” possono avere sui nostri bambini in crescita. L’episodio è successo presso il mio studio, in seduta di valutazione, bambina di 8 anni, di fine seconda elementare.

 

Di fronte ad una prova di risoluzione di addizioni:

-Bambina
: “No io questo non lo faccio!” (con voce piagnucolosa), “Non posso farcela”, (si strofina gli occhi)
- PSI: “Ok. Fermiamoci un attimo. Come mai pensi di non farcela?”
-Bambina
: “Io sono solo una frana”
- PSI: “Pensi di essere una frana?”
-Bambina
: (a bassa voce) “Si”
- PSI: “Dove l’hai sentito dire che sei una frana?”
-Bambina
: “La maestra di matematica me lo dice sempre”
- PSI: “La maestra di matematica ti dice sempre che sei una frana. Cos’altro ti dice la maestra?”
-Bambina
: “Che oltre a essere una frana, sono la regina degli errori, che non sono capace, e tanto…pure che io ci provo tante volte… è tutto inutile. Io te l’ho detto...non ci riuscirò mai. Punto e basta!”
- PSI: “Fammi capire meglio. La maestra ti dice che sei una frana e che fai tanti errori. Nonostante ti dica questo, tu ci provi, e mi sembra di capire che ce la metti davvero tutta... Quando ci provi, tu pensi di essere una frana?”
- Bambina
: “umm…forse no..”
- PSI: “Come mai?”
- Bambina
: “perché se ci provi lo fai per non essere una frana…e io un pochino ci provo... però la maestra, lei è una grande, e ai grandi bisogna dargli sempre ragione, perché si fa così”.
- PSI: “E tu come ti senti quando i grandi dicono queste cose?”
-Bambina
: “male…e triste”
- PSI: “Lo sento che questa cosa ti rattrista davvero molto. Sai, capita a tutti di sentirsi tristi quando qualcuno ci dice che non siamo capaci a fare una cosa. Tuttavia io credo che nessun bambino sia una frana. E’ vero, a volte i bambini possono fare degli errori, possono sbagliare, ma i bambini ci provano e ci riprovano, e come hai detto tu, chi ci prova e ci riprova forse non è tanto una frana”
- Bambina
: “si, è vero uno che ci prova ...non è una frana!”
- PSI: “Ti va di provarci?”
- Bambina
: “Si”.

 

Le parole hanno un peso
Ogni bambino è oggetto del giudizio dei propri insegnanti.
Ogni bambino si identifica con i giudizi
che diamo loro.
Le parole hanno un peso
. Non conta solo ciò che si dice, ma anche come lo si dice.
Occorre che il docente si mostri comprensivo
nei confronti degli errori e delle difficoltà dei propri alunni.
Non basta riconoscere che un bambino faccia degli errori.
Occorre empatizzare
con lui, rassicurarlo, e permettergli di costruirsi un’immagine positiva di sé nell’apprendere.
Occorre imparare ad accettare che l’errore fa parte
del normale processo di apprendimento.
In base alle diverse strategie che verranno adottate, il bambino può considerare le proprie difficoltà o come incapacità personale di cui bisogna costantemente vergognarsi, e pertanto arrendersi, o come possibilità
, da cui poter ripartire, ancora una volta, per continuare ad apprendere.

a cura di Dott.ssa Simona Rattà
Psicologa Esperta in Psicopatologia dell'Apprendimento

 
 
 
 
 
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