La Dislessia è una malattia? - ODIPA Obiettivo Diagnosi e Intervento per l'Apprendimento

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La Dislessia è una malattia?

13. La dislessia è una "malattia"?

La dislessia Non è una malattia.
Pensare il contrario è poco utile e poco corretto. Cerchiamo di capire il perché.

La parola “malattia” (derivante da “malato”, in latino "male aptus" ovvero “malconcio – malmesso”) nella pratica e nella teoria di medici clinici e patologi, è un'alterazione dello stato fisiologico e psicologico dell'organismo, capace di ridurre, modificare negativamente o persino eliminare le funzionalità normali del corpo. Dunque la “malattia” è qualcosa che “attacca” la funzionalità del nostro organismo e che a seguito di una adeguata terapia è potenzialmente reversibile.

La dislessia è un Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA) presente fin dalla nascita che non è reversibile a seguito di una terapia, proprio a causa della sua natura neurobiologica. La dislessia non deriva pertanto da un danno cerebrale (altrimenti parleremmo di disturbo acquisito) e
si caratterizza per un funzionamento non ottimale dell’attivazione e dell’integrazione di alcune aree cerebrali che a loro volta producono alcune “lentezze”. Chi è dislessico non è un dunque “malato”, "svogliato", "pigro", ma lento nel compiere alcune operazioni necessarie per imparare a leggere velocemente e/o correttamente.

La Dislessia è anche definita come una
neurovarietà, neurodiversità (Giacomo Stella, Fondatore Associazione Italiana dislessia -AID, Ordinario di Psicologia clinica, Università di Modena e Reggio Emilia), un bisogno neurobiologico “di tempo in più” che noi tutti, insegnanti, genitori e specialisti, dobbiamo concedere, in quanto è un diritto, riconosciuto, regolamentato ed esplicitato anche nella nostra Legge di Stato (Legge n. 170/2010).


 
 
 
 
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