La Didattica del Sorriso - ODIPA Obiettivo Diagnosi e Intervento per l'Apprendimento

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La Didattica del Sorriso

 

"La Didattica del Sorriso"

Tratto da incontro sulla "didattica del sorriso" relatrice Daniela Lucangeli, Ordinario di Psicologia all'Università di Padova, membro dell'Accademia Nazionale delle Scienze (2 Febbraio 2015).


 
 


"A scuola si vivono le esperienze più significative della propria vita e le figure più significative in questa fase di crescita sono gli insegnanti e i compagni.
Le Ricerche scientifiche attuali ci spiegano che le emozioni accompagnano ogni nostra esperienza di apprendimento".

 
 

Emozioni e Apprendimento
Se si prova a ripercorrere con la memoria il proprio vissuto da studenti molti si ricorderanno la sensazione di attrazione o di disagio, se non di vera repulsione, provate verso alcune materie scolastiche, a seconda dei nostri successi o insuccessi nelle diverse discipline.
L’Ansia
è l’emozione maggiormente studiata in psicologia dell’educazione in quanto strettamente connessa con la performance e la motivazione degli studenti (Scheff, 1985; Bruner, 1986; Ma, 1989; Ashcraft 1995, 1996; Lazarus, 1991, 2000).
Se impariamo con paura o con ansia, tutte le volte che recuperiamo dalla nostra memoria ciò che abbiamo appreso, portiamo con noi
anche l'emozione negativa provata in quel momento.
Alcuni recenti studi hanno dimostrato che le emozioni a valenza negativa tendono ad aumentare d’intensità
nel corso degli anni scolastici, mentre l’intensità di quelle a valenza positiva decresce (Helmke, 1993; Pekrun et al., 2007).
Le scienze cognitive più orientate verso il tema dell'educazione ci avvertono e ci dicono che per fare in modo che i bambini apprendano ottenendo il meglio da sè bisogna ritornare a fare apprendere con il sorriso
, cioè con l'emozione di benessere che l'apprendimento può con se portare.
E' chiamato "apprendimento caldo
", un apprendimento che può avvenire a scuola con le nostre emozioni migliori.


Tutto il potere di un Sorriso

Sorridere è molto di più che una manifestazione di piacere o gioia. Sorridere significa essere alleati della persona che sta imparando.
Oltre ai vari effetti benefici
scientificamente provati che un sorriso apporta all'organismo, tra cui la regolazione della pressione sanguigna, la riduzione dello stress, l'attivazione del sistema immunitario, il miglioramento del tono generale dell'umore, il sorriso è utilizzato per specifiche ragioni sociali, per inviare diversi tipi di messaggi utili nell’interazione con l'altro.
Recenti studi hanno dimostrato gli effetti positivi del sorriso comunicativo
e di incoraggiamento in classe: studenti con docenti addestrati all'uso del sorriso in aula, hanno riportato un miglioramento significativo della memoria, attenzione, apprendimento, linguaggio, della relazione sociale e del benessere psicologico in generale.
Gli studi differenziano il ruolo del sorriso comunicativo, che, usato durante la fase dell’insegnamento, facilita l’apprendimento
da parte dei ragazzi, e il ruolo del sorriso di incoraggiamento, che, usato alla corretta correzione dell’errore, vale di più rispetto ai molti rimproveri (Lucangeli & Moè, 2010; Moè, 2012).
Sorridere è pertanto anche il modo migliore per aiutarsi ad apprendere al meglio
.
Inoltre, il sorriso autentico
e genuino, per comunicare e incoraggiare, ha il potere di modificare l'umore non solo degli alunni, ma anche il nostro, in quanto il sorriso ha la caratteristica di essere contagioso: quando qualcuno sorride illumina la stanza, cambia l’umore degli altri, rende le cose più belle, porta con sè la felicità e la sicurezza di poter continuare a fare per imparare.

 
 
 
 
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