Cosa sono i DSA? - ODIPA Obiettivo Diagnosi e Intervento per l'Apprendimento

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Cosa sono i DSA?

 

1. Che cosa sono i Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)?


Con il termine Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) ci si riferisce ad una precisa categoria diagnostica di disturbi evolutivi, neurobiologici, geneticamente determinati, relativi all’apprendimento della lettura e/o della scrittura e/o grafia e/o del calcolo.

Per imparare a leggere, a scrivere, a fare i calcoli, alcune aree della corteccia cerebrale coinvolte in tali processi devono funzionare correttamente.
Se si presentano delle anomalie nel funzionamento di queste aree specifiche, si manifestano delle difficoltà specifiche.

Sulla base del tipo di deficit funzionale, vengono distinte le seguenti condizioni cliniche:
-
Dislessia o disturbo specifico della lettura;
-
Disortografia o disturbo specifico della scrittura;
-
Disgrafia o disturbo specifico della grafia;
-
Discalculia o disturbo specifico delle abilità di numero e di calcolo.

 
 

Queste condizioni cliniche si presentano in soggetti con intelligenza nella norma, in assenza di deficit neurologici o sensoriali, il cui livello raggiunto nella lettura, nel calcolo o nell’espressione scritta, come misurato da test standardizzati somministrati individualmente, è al di sotto di quanto previsto in base all’età cronologica, alla valutazione psicometrica dell’intelligenza e ad un’istruzione adeguata all’età.

Tali disturbi pertanto non dipendono da un insegnamento grossolanamente inadeguato o da situazioni ambientali di svantaggio socio-culturale che possono interferire con un’adeguata istruzione, né dalla "pigrizia" o "scarsa motivazione" del bambino ad apprendere, ma dipendono da un assetto neuropsicologico che non favorisce l’apprendimento automatico di specifiche abilità.

In particolare da un punto di vista clinico:

- la
Dislessia si caratterizza per una minore velocità e/o correttezza della lettura;

- la
Disortografia si manifesta attraverso una minore correttezza ortografica nella scrittura sotto dettatura e nella produzione autonoma del testo scritto;

- la
Disgrafia si caratterizza per una minore velocità e qualità nella realizzazione degli aspetti grafici, formali, della scrittura manuale;

- la
Discalculia riguarda una compromissione a carico della cognizione numerica (riconoscimento immediato di piccole quantità, meccanismi di quantificazione, seriazione, comparazione, strategie di composizione e scomposizione di quantità, strategie di calcolo a mente) e/o nelle procedure esecutive (lettura e scrittura dei numeri, incolonnamento) e/o calcolo scritto (recupero dei fatti numerici e algoritmi del calcolo scritto).


Incidenza del Distubo Specifico di Apprendimento

Le indagini epidemiologiche riportate dalla Consensus Conference dell'Istituto Superiore di Sanità (2011) indicano che in Italia si osserva una prevalenza di alunni e studenti con Disturbo Specifico di Apprendimento tra il 2,5% e 3,5% della popolazione in età evolutiva, pari a circa 350.000 bambini, ragazzi con DSA.




Tale percentuale tuttavia potrebbe non essere indicativa della reale incidenza del disturbo, in quanto spesso non riconosciuto o diagnosticato in età scolare.


 
 

Per approfondire... ecco i "falsi miti" sulla Dislessia
La dislessia è un disturbo specifico di apprendimento che riguarda l’abilità di lettura.
I bambini con questo disturbo sono spesso poco rapidi nel leggere un testo e possono commettere degli errori, in quanto fanno fatica ad abbinare le lettere con i loro suoni.
Ma c'è di più, spesso la dislessia è una parola “carica”.
E’ una parola "carica" soprattutto di "falsi miti", ci sono un sacco di idee sbagliate e malintesi su questa neurovarietà.
Forse vi sarà capitato di ascoltare alcuni di questi falsi miti?
Vediamone alcuni:
- Le persone con dislessia vedono le parole al contrario.
- Solo i maschietti possono essere dislessici.
- Le persone con dislessia sono meno intelligenti.
- La dislessia è causata dal cattivo insegnamento.
- Le persone con dislessia non possono mai imparare a leggere.
- La dislessia scompare con gli anni.

Ecco al contrario, le 10 cose che un alunno dislessico, i suoi compagni di classe, i suoi genitori e i suoi insegnanti dovrebbero sapere sulla dislessia:

 
 
 
 
 
 
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