Come svalorizzare e uccidere l'autostima - ODIPA Obiettivo Diagnosi e Intervento per l'Apprendimento

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Come svalorizzare e uccidere l'autostima

"Come svalorizzare e uccidere l'autostima di un bambino"

 

Vi riporto questo episodio, per riflettere insieme sul peso che le nostre parole “adulte” possono avere sui nostri bambini in crescita.

 

Dentro una classe di scuola primaria.
Un bambino in lacrime
.
Un frastuono accompagnato da un boato di tavoli scomposti.
Una voce adulta che grida: “Sei un elemento di disturbo!


Ora fermiamoci.

Prendiamo il vocabolario e apriamolo.
Cerchiamo la parola “valorizzare”.
C’è scritto più o meno così: “consentire ad una persona di esprimere completamente le proprie qualità, capacità e simili".
“…consentire ad una persona
…”.

Un bambino, un ragazzo, un adulto, è prima di tutto una Persona
.

Eppure ci sono parole di cui sappiamo il significato, come "non vali niente", "non sei capace",…, che continuiamo ad utilizzare e a sfruttare per mortificare, per umiliare, per svalorizzare.
Ci sono poi comportamenti, come la minaccia, la derisione, il ricatto, la provocazione continua, la privazione della libertà di fare una gita o una ricreazione, l'offesa, la disistima, …, che nessuna legge punisce o condanna
, o che difficilmente sono sanzionate al di fuori delle mura di una classe.
Queste parole, questi comportamenti, queste umiliazioni ricorrenti, invariate, contribuiscono ad uccidere psichicamente una persona e a svalorizzarla in modo grave e spesso irreversibile.

La parola “elemento” lasciamola alla chimica, alla fisica, alla biologia, alla filosofia e tutto ciò che di materiale vi possa esistere sul pianeta Terra.
Un bambino è molto di più della somma del numero di protoni ed elettroni dentro a un atomo. Stimiamolo, Consideriamolo e Rispettiamolo,
proprio in quanto essere vivente che merita quotidianamente di essere valorizzato.


a cura di Dott.ssa Simona Rattà

 
 
 
 
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