"Quei bambini lì" - ODIPA Obiettivo Diagnosi e Intervento per l'Apprendimento

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"Quei bambini lì"


                       "Quei bambini li"


Se facciamo un esperimento e chiediamo a tre persone diverse di definire che cosa significa per loro "dislessia", otterremo tre risposte differenti.
Spesso ogni risposta, ogni definizione è una traduzione in codice linguistico di una loro singolare esperienza, che diventa il segno distintivo per parlare di quei “bambini lì”.

"Un completo disastro, non si concentra mai, a lui non va di fare niente"
Le risposte che ascolto nel continuo interagire con chi si occupa di bambini e ragazzi in difficoltà sono a volte generalizzazioni di brutte esperienze da loro vissute come molto negative.
Ecco che il quaderno con qualche parola non corretta di Andrea diventa “un bambino che è un completo disastro”, la poca attenzione di Maria in alcuni momenti della giornata diventa “una bambina che non si concentra Mai”, la stanchezza frequente di Marco diventa “un bambino svogliato e pigro, è inutile, è a lui che non va di fare niente”.

Parole Forti
Se ci fermiamo un attimo e le rileggiamo queste parole che spesso sentiamo a voce, dette e ripetute in presenza e in assenza di quei “bambini lì”, scopriamo che sono Parole Forti.
Parole molto forti che spesso hanno valore inestimabile per la crescita personale di questi ragazzi.

Al di là del comportamento che osserviamo, esistono nuovi mondi...
Quando come specialisti facciamo cadere una convinzione limitante dell’adulto che interpreta il comportamento del bambino come una “colpa del bambino”, è lì che sento che siamo come astronauti che fanno scoprire che esistono nuovi mondi.
Se cambia una convinzione, accade sorprendentemente un miracolo meraviglioso: le facce delle persone cambiano il loro volto, i comportamenti disturbanti dei bambini cambiano significato, e anche la parola “dislessia” inizia a colorarsi di nuove possibilità.
Con stupore è possibile constatare che il cambiamento che avviene in un adulto che percepisce, sente e interpreta in maniera diversa le situazioni e gli eventi, determina un contemporaneo cambiamento proprio in “quei bambini lì”, la cui più importante richiesta nascosta è il non veder l'ora di essere scoperti.

a cura di
Dott.ssa Simona Rattà

 
 
 
 
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